Ancora consigli per uscire ad Amsterdam (C’e’ qualche italiano che vive qua che legge questo blog?!). Stasera, giovedi’ 21 Giugno, nel quartiere piu’ cool di Amsterdam, il Pijp, grande festival della Musica con piu’ di 50 concerti gratuiti: Jazz, Blues, Wordmusic…
Se non siete convinti (in effetti non ho fatto molto) date un occhiata al sito dell’evento. C’e’ anche una parte in inglese ma il programma e’ in Dutch.
Ben fatto questo video che ripercorre la breve storia della rivoluzione della comunicazione sul web e che ci proietta verso il futuro con ardite quanto inquietanti previsioni.
Sicuramente da vedere: magari non ci rivelerà il futuro ma vi farà sicuramente riflettere su dove il web 2.0 e il social networking potrebbe portarci.
Ieri ho pubblicato il mio primo post su Making Waves, il blog di Greenpeace International. Vi consiglio di dargli un occhiata e magari metterlo nel vostro RSS reader: è in inglese ma è molto più “leggero” e divertente da leggere del sito ufficiale.
Comunque il post era su Green my Apple, ovviamente. Per ora lo posto qui in inglese, magari appena ho un po’ di tempo lo traduco.
Room for a Green View
I’m always very excited when the Apple store goes offline and Apple is presenting its new products but on Tuesday I was even more since I was really curious to see what Apple would have offered after the Greener Apple statement. They disappointed me last May 15th when they updated the MacBook without adding anything relevant for the environment, but I was sure that this time Apple would not have failed to show that they really care to change their environmental policy.
At nearly 14.30 Apple Store went on line, I ran to the Apple site and at the front page I saw the new wonderful MacBook Pro. WOW. Have they launched the first toxic free laptop on the market? Are this new MacBook PVC free or BFRs free? Are they using the mercury free LED display? Leggi il seguito di questo post »
Sarà che è venerdì sera (anzi, ormai sabato mattina) e sto ancora lavorando. Sarà che stavo chattando con uno dei nostri migliori attivisti italiani, tappoz. Ma a me queste immagini mi emozionano sempre.
Greenpeace ha davvero una storia incredibile e questo video montato su “you get what you give” dei New Radicals mi fa sentire fiero, ancora una volta, di esserne parte.
Ho aspettato un po’ a postare un video sull’azione al G8 di ieri di Greenpeace. Le immagini erano molto violente e non mi sembravano che raccontavano bene la storia. La storia di un’organizzazione che è stata tra le primissime a parlare dei cambiamenti climatici. Che da sempre è presente ai grandi incontri internazionale per chiedere più rispetto per l’ambiente. E della quale i grandi media si ricordano solo quando ci sono delle immagine spettacolari da dare in pasto al pubblico come fosse un film Hollywoodiano.
Oramai su youtube si trovano decine di video dell’azione, soprattutto rubate ai vari telegiornali internazionali, ma questo editato da un utente è molto più simpatico, intelligente e irriverente verso i grandi del pianeta.
Se volete approfondire, vi consiglio questo post su Making Waves. E’ in inglese, ma ultimamente mi diverto molto di più a leggere il blog di Greenpeace che le news “ufficiali”.
Per finire in bellezza, ho pensato di mandare un libro a Steve Jobs con i migliori designs e le migliori fotografie che abbiamo ricevuto in questi 9 mesi di campagna. Tutto fatto su Apple, ovviamente. Ho usato Aperture per creare il libro e per spedirlo direttamente a Steve Jobs. Apple lo stampera’ e lo recapitera’ direttamente al suo CEO. Vorrei proprio vedere Steve che apre il pacco con il logo Apple fuori e con i designs Green my Apple dentro.
Se non sei Steve Job, puoi vedere la versione digitale del libro.
Il video del making of e’ quello che vedete in alto: (umm… si… Giona nel video sono io)
Ma ancora piu’ importante, oggi abbiamo lanciato una nuova sfida a tutta l’industria dell’elettronica: Chi produrra’ il primo computer “Verde”?!
Penso che i Mac user siano contenti di vedere che Apple non e’ piu’ il nostro target preferito
Per ora abbiamo lanciato una cyber action. (ancora solo in inglese, sorry)
Con la quale chiediamo ai piu’ importanti produttori di computer (HP, Dell, Sony, Lenovo, Apple, Fujitsu Siemens, Acer, Toshiba) di essere i primi a mettere sul mercato un vero computer Toxic free. Seguteci che ne vedrete delle belle
Il martedì sera non è certo la migliore sera per uscire ad Amsterdam. Si potrebbe anche pensare di riposarsi un giorno in più per recuperare la stanchezza del week end ancora vicino, se non fosse che all’Overtoom 301 c’è il classico appuntamento settimanale con il Ping Pong.
L’ambiente è raccolto e familiare: la seconda volta che venite potete star certi di conoscere qualcuno che vi chiede la rivincita dalla volta scorsa.
Il divertimento semplice e genuino: cheap beer, ottima musica down tempo e due bei tavoli da ping pong, ovviamente.
Ma non pensate di riposarvi. Dovrete correre e sudare molto per farvi valere nello sport più frenetico di sempre.
Si inizia verso le 8 fino a tarda serata. Se passate stasera potrete vedere Eugenio perdere miseramente.
Nove mesi che ho iniziato questo blog e solo 7 post. Ummmm… Sarà il caso che ci stia un po’ dietro o meglio farlo morire. Vediamo se trovo un po’ di tempo per scriverci.
La protagonista, che vedete nel trailer sotto, è Miranda July che ha scritto e diretto il film nonché ne ha scritto le musiche e ci ha recitato. Una giovane artista davvero completa, dolce ed ironica di cui è difficile non innamorarsi. La sua produzione spazia dalla scrittura alla musica; dal cinema al teatro. L’ultimo suo lavoro è un nuovo libro, No one belongs here more than you, che sta promuovendo in questi giorni in un tour mondiale. Le date le potete leggere direttamente sul suo fornello di casa. Via anticipo che sarà ad Amsterdam il 7 giugno (mi trovate sicuramente lì) e a Milano il 9 Giugno.
Appena Amazon si degnerà di spedirmi il libro (32 giorni alla consegna!), non mancherò di recensirlo qui.
Domani si voterà alle Nazioni Unite sul bando della pesca a strascico di fondo. E’ una grande opportunità per proteggere i nostri oceani da questo tipo di pesca altamente distruttivo. Per senzibilizzare sulla questione Greenpeace ha prodotto questa simpatica parodia di South Park.